Architetti: è morto Cesare Leonardi, con le sue creazioni ha conquistato il Moma di New York (3)

cultura
AdnKronos
(Adnkronos) - Nel Centro Nuoto di Mirandola del 1975 vennero ripresi temi già presenti nella struttura sportiva di Vignola, quali l'uso del cemento armato a vista, l’inserimento nel paesaggio, la continuità tra spazio interno e spazio esterno. Il recupero e riuso di edifici storici è stato un ulteriore campo d'attività, per il quale si segnala il restauro del Collegio San Carlo a Modena nel 1975 (con la realizzazione della biblioteca, delle sale studio e degli uffici) e della chiesa annessa.Con il progetto per il Parco Amendola a Modena dei primi anni Ottanta, Cesare Leonardi e Franca Stagi riuscirono a realizzare alcune delle proposte rimaste su carta per il Parco urbano della Resistenza, ponendo l’attenzione sulla rete dei percorsi, sull'uso di colline, laghi, sulla posizione delle alberature. In questa occasione Leonardi individuò nuove questioni riguardanti la progettazione del paesaggio che porteranno successivamente all’elaborazione dei "sistemi reticolari a-centrati" applicati all'organizzazione del territorio.Il tema dell'utilizzo pubblico dei parchi pose questioni rilevanti riguardo al tracciamento di sistemi di percorsi, e di suddivisione del suolo in ambiti di appartenenza: quello degli alberi e del verde, e quello degli uomini. Leonardi elaborò una teoria di progettazione del territorio che chiamò "struttura reticolare a-centrata", fondata sui concetti di rete, tessuto, metamorfosi e colore. Nell'applicazione pratica, la struttura reticolare a-centrata offre una possibile scrittura del territorio, una geografia di segni, dove sono rispettate le leggi di formazione e trasformazione ed il ritmo è dato dal combinarsi di figure inserite ad intervalli regolari, come avviene nel progetto per Bosco Albergati a Castelfranco Emilia (Modena), unico esempio realizzato. Nella Città degli Alberi di Bosco Albergati Leonardi progettò l'espansione del bosco storico, attraverso un parco diffuso espressione di una dinamica temporale che rifiuta l’idea di un progetto immutabile e cristallizzato, individuandone la possibile crescita e trasformazioni.

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