Pallavolo: giocatrice resta incinta, club non paga stipendio e la cita per danni

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AdnKronos
Roma, 9 mar. - (Adnkronos) - La giocatrice di pallavolo Lara Lugli, con un post su Facebook ha denunciato la questione legale che la vede contrapposta al club in cui militava nella stagione 2018/2019 nel campionato di Serie B1: il volley Pordenone. Nel mese di marzo del 2019 ha comunicato al club la sua impossibilità di proseguire la stagione perché incinta, risolvendo dunque il contratto. A distanza di due anni ha ricevuto una citazione per danni, "per non aver onorato il contratto"."Rimango incinta e il 10 marzo comunico alla società il mio stato, si risolve il contratto", scrive la giocatrice su Facebook, rendendo noto che, purtroppo, il mese successivo avrebbe perso il bambino a causa di un aborto spontaneo. In seguito, la stessa avrebbe chiesto al club di saldare lo stipendio di febbraio "per il quale avevo lavorato e prestato la mia attività senza riserve", specifica nel post. In risposta al successivo decreto ingiuntivo, le arriva dunque una citazione per danni."Le accuse -spiega Lugli- sono che al momento della stipula del contratto avevo ormai 38 anni e data l’ormai veneranda età dovevo in primis informare la società di un eventuale mio desiderio di gravidanza, che la mia richiesta contrattuale era esorbitante in termini di mercato e che dalla mia dipartita il campionato è andato a scatafascio".

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