Pallavolo: giocatrice resta incinta, club non paga stipendio e la cita per danni (2)

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AdnKronos
(Adnkronos) - Tra le contestazioni che le vengono mosse ci sarebbe anche quella di un ingaggio troppo elevato e, nel contempo, il calo delle prestazioni della squadra nel momento della risoluzione del contratto avrebbe causato l'allontanamento degli sponsor. "Viene contestato l’ammontare del mio ingaggio troppo elevato -sottolinea Lugli-, ma poi dicono che dopo il mio stop la posizione in classifica è precipitata e gli sponsor non hanno più assolto i loro impegni. Dunque il mio valore contrattuale era forse giusto?". "Chi dice che una donna a 38 anni, o dopo una certa età stabilita da non so chi, non debba avere il desiderio o il progetto di avere un figlio? Non è che per non adempiere ai vincoli contrattuali stiano calpestando i Diritti delle donne, l’etica e la moralità?". A suo modo di vedere, c'è il rischio che questo possa diventare un precedente molto grave. "Se una donna rimane incinta non può conferire un danno a nessuno e non deve risarcire nessuno per questo. L’unico danno lo abbiamo avuto io e il mio compagno per la nostra perdita e tutto il resto è noia e bassezza d’animo", conclude la pallavolista.

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