Libro Di Battista: 'con no M5S a Draghi possibile spiraglio per Conte ter'

politica
AdnKronos
Roma, 13 mag. (Adnkronos) - Quando la possibilità di un incarico a Mario Draghi iniziò a materializzarsi, naufragata l'opzione 'responsabili' tentata dall'ex premier Giuseppe Conte, "pensai che quella potesse essere l’occasione per il Movimento 5 Stelle di ricompattarsi all’opposizione. Pensai, sebbene possa apparire alquanto paradossale, che dall’opposizione, e con un fronte parlamentare estremamente nutrito, frutto del risultato delle politiche del 2018, il Movimento avrebbe potuto “controllare” l’operato del governo in modo più efficace che facendone parte. Non escludevo, inoltre, che se il Movimento avesse detto No al governo Draghi quest’ultimo, non più forte di una maggioranza parlamentare tanto corposa, avrebbe rinunciato all’ipotesi di formare il governo. Questo, quanto meno nelle mie aspirazioni, avrebbe rimesso in pista l’ipotesi Conte ter". Lo scrive Alessandro Di Battista nel suo nuovo libro 'Contro', edito da PaperFirst e in uscita domani, letto dall'Adnkronos in anteprima."A ogni modo venne scelta una strada diversa. Una strada, per me, impercorribile - rimarca - Non potevo accettare il fatto che si fosse passati in un lasso di tempo così breve dal “Sì Conte-No Renzi” al “No Conte-Sì Draghi, Sì Renzi, Sì Salvini, Sì Calenda, Sì Bonino, Sì voltagabbana” (che da quel momento divennero magicamente affidabili responsabili al servizio della nazione) con l’avallo del Movimento 5 Stelle, una forza politica picconata prima dalla Lega e poi da Iv, ovvero da due alleati di governo con i quali si sarebbe tornati assieme. Era, dal mio punto di vista, un suicidio"."Significava dare copertura politica ai congiurati, ovvero a politicanti interessati non al bene del Paese, ma solo a mettere le mani sulla gestione dei fondi del Recovery fund così cari alle lobbies, ai potentati e a Confindustria, da sempre ostile al Conte bis e principale sponsor del governo Draghi. Avevo, ancora una volta, preso posizione. E ancora una volta, non l’avevo fatto per interessi personali".

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