Gregoretti: domani decisione Gup Catania, Pm chiede non luogo a procedere/Adnkronos

cronaca
AdnKronos
Palermo, 13 mag. (Adnkronos) - Arriverà domani, con ogni probabilità entro il primo pomeriggio, la decisione del gup di Catania che dovrà decidere se l'ex ministro dell'Interno Matteo Salvini dovrà andare a processo per sequestro di persona per la nave Gregoretti oppure dichiarare il non luogo a procedere. Il Presidente dei Giudici per le udienze preliminari Nunzio Sarpietro, dopo una breve udienza per le eventuali repliche del pm, si ritirerà in camera di consiglio e poi leggerà la decisione nell'aula bunker del carcere di Bicocca. Salvini è accusato di avere tenuto, nel luglio del 2019, per diversi giorni, 131 migranti a bordo dalla nave della Guardia costiera 'Gregoretti'. Il Gup potrebbe anche disporre un'ulteriore fase istruttoria. Salvini verrà, come annunciato in compagnia della sua legale, l'avvocata Giulia Bongiorno. Nella scorsa udienza, il pm Andrea Bonomo ha chiesto il non luogo a procedere per Salvini. Perché, secondo l'accusa, trattenere a bordo i migranti per 5 giorni "non fu un atto illegittimo". Non solo. Secondo il pm "il giudizio non è sull'opportunità di quell'atto" anche perché l’eventuale privazione della libertà è proseguita pure nell’hotspot di Pozzallo. Salvini "non ha violato alcuna delle convenzioni internazionali" e le sue scelte sono state "condivise dal governo". La sua posizione "non integra gli estremi del reato di sequestro di persona" perché "il fatto non sussiste", ha spiegato il magistrato nel chiedere il non luogo a procedere per Salvini. E l'avvocata Bongiorno, nel suo intervento, ha ricordato l'azione di governo del Conte 1 e del Conte 2, "per dimostrare come quella di Salvini era espressione della linea politica del governo, nel primario interesse nazionale". Secondo la difesa, quello che faceva Salvini "era l’orientamento politico del governo" che decideva collegialmente sulla base di accordi a livello europeo, lamentando dunque che in aula a difendersi ci sia soltanto Salvini "e non altri ministri". "L’azione penale non doveva nemmeno cominciare perché si trattava di un atto politico insindacabile".

Leggi anche