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Vaticano: Riesame su Torzi, ‘braccio ferro con S.Sede seguito con apprensione persino da Papa’

cronaca
AdnKronos
Roma, 15 giu. (Adnkronos) - “Le modalità ricattatorie e l’ingiustizia della somma ottenuta da Torzi, dopo un lungo braccio di ferro con il Vaticano, seguito con apprensione persino dal Papa, si possono desumere, nella complessa ricostruzione svolta dal Promotore nella relazione integrativa depositata il 20.4.2021, dalla esponenziale lievitazione delle pretese di Torzi”. E’ quanto si legge nelle motivazioni con cui i giudici del Riesame di Roma lo scorso 26 aprile hanno confermato la misura cautelare per il broker Gianluigi Torzi, accusato nell’inchiesta della Procura di Roma di autoriciclaggio e emissione e annotazione di fatture per operazioni inesistenti.“Dalla somma di 5 milioni, a 9 milioni di euro – si legge - indicata quale richieste prima dell'incontro in Vaticano con il pontefice, egli, man mano che vede rafforzarsi la propria immagine, si spinge a chiedere somme sempre più elevate, fino a giungere a quella di 20 milioni di euro, poi ridotta, ma solo per la preoccupazione di possibili complicazioni - a 15 milioni, poi effettivamente corrisposta, pari al triplo della somma inizialmente richiesta. Nella deduzione dei costi sempre più elevati richiesti da Torzi con modalità apertamente ricattatorie”.

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