Olimpiadi: Nepi, ‘Casa Italia unica e particolare, connessa 24 ore al giorno per raccontare gesta e storie’

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AdnKronos
Tokyo, 10 ago. (Adnkronos) - “Casa Italia a Tokyo è stata unica e particolare. L’aspetto più importante è stato quello di riuscire a fare in modo che fosse connessa con i Giochi e quindi con il Giappone e fosse connessa con l’Italia e per 24 ore al giorno dal momento dell’apertura dei Giochi fino alla loro conclusione. E che questo meraviglioso contenitore potesse raccontare al meglio quelle che erano le gesta degli atleti a Tokyo, le loro storie, le loro vittorie, le loro medaglie. Abbiamo anche raccontato i momenti più difficili e le confitte per cercare comunque di dare sollievo e un processo di visione verso il futuro”. Sono le parole con cui Diego Nepi Molineris, direttore marketing del Coni e responsabile del progetto Casa Italia, ha raccontato all’Adnkronos, il successo dell'edizione giapponese di Casa Italia allestita presso la "The Kihinkan - Takanawa Manor House", un edificio caratterizzato da un’architettura stile liberty di inizio del secolo scorso situato nel quartiere di Minato, a circa 10 chilometri dal Villaggio Olimpico e dal Main Press Centre. “Cosa che ci era già successa a Casa Italia a Rio de Janeiro con Tamberi e ricostruire questi suoi 5 anni che lo hanno portato di nuovo a Casa Italia, questa volta a Tokyo, con una medaglia d’oro al petto, è una storia incredibile. Abbiamo cercato di creare questo mondo comunicativo verso tutte le persone che volevano stare vicine allo sport”.La connessione con i media e i social è stata costruito attraverso una ‘dark room’. “L’idea è venuta al responsabile della comunicazione del Coni Danilo Di Tommaso, ed era un modo per cercare di essere sempre connessi anche con il Villaggio Olimpico, cercando di rispettare, come abbiamo fatto, tutte le esigenze di prevenzione per il covid, i protocolli, e nel rispetto della sicurezza degli atleti, ma nello stesso tempo cercando di comunicare tutto quello che gli atleti avevano come esplosione dei loro sentimenti. Il loro successo, la connessione con la loro famiglia e i loro affetti. Ed è emerso quel concetto di sentimento, di passione e di meraviglia che noi abbiamo poi definito come ‘stupore’ che lo sport riesce a darci anche in queste difficili e uniche condizioni”, ha aggiunto Nepi. “Abbiamo fatto vedere come, anche in una situazione particolare, questa olimpiade, che è stata definita Olimpiade del silenzio, in realtà non lo sia stata. I numeri generati da Casa Italia e dalla sua media factory sono stati strepitosi. Casa Italia è diventata ‘Casa Oro’ ed ha portato ad un percorso e un processo straordinario che oggi ci fa raccontare questi 30 giorni di esperienza in Giappone come un bagaglio personale molto importante”.

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