Aeroporti: Aci Europe, pesa ancora effetto Covid, traffico primi 6 mesi -76,9%

economia
AdnKronos
Roma, 11 ago. (Adnkronos) - Pesa ancora l'effetto Covid negli scali europei. Nei primi sei mesi dell'anno il traffico passeggeri negli aeroporti europei ha registrato infatti un calo del 76,9% rispetto allo stesso periodo del 2019. Rispetto al primo semestre del 2020 gli scali europei hanno registrato un traffico passeggeri in calo del 36,2%. E' quanto rileva Airports Council International Europe (Aci Europe), l'associazione che rappresenta 500 aeroporti in 46 paesi europei.Per gli aeroporti europei - commenta Olivier Jankovec, Direttore Generale di Aci Europe- i primi 6 mesi del 2021 sono stati effettivamente peggiori rispetto allo scorso anno, poiché i volumi di passeggeri sono ulteriormente diminuiti di oltre un terzo. Questo è il risultato diretto delle restrizioni ai viaggi ripristinate dagli Stati europei all'inizio dell'anno e rimaste in vigore per tutta la primavera quando il continente è stato colpito dalla terza ondata della pandemia. Ma mentre l'impatto è stato avvertito da tutti gli aeroporti del continente - sottolinea-, sono quelli situati nell'area Ue+ (Ue, Svizzera e Regno Unito) che sono stati di gran lunga i più colpiti (-84,1% rispetto al primo semestre del 2019 e -54,6% rispetto al primo semestre del 2020), mentre quelli situati nel resto d'Europa hanno iniziato a recuperare il traffico entro il secondo trimestre" (-42,9% rispetto al primo semestre del 2019, +36% rispetto al primo semestre del 2020).Gli aeroporti dell'Irlanda (-93,5%), del Regno Unito (-92,9%), della Finlandia (-92,1%) e dell'Ungheria (-91,9%) hanno registrato le performance peggiori, a causa di restrizioni di viaggio particolarmente dure. All'estremo opposto, gli aeroporti in Romania (-71,7%), Bulgaria (-73,6%), Grecia (-76,9%) e Spagna (-78,8%) hanno registrato le diminuzioni più basse del traffico passeggeri. Nel primo semestre i migliori risultati complessivi di traffico passeggeri sono arrivati ​​dagli aeroporti di Russia (-27,2%), Kosovo (-32%), Uzbekistan (-41,8%), Ucraina (-47,6%) e Turchia (-59,7%).

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