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Covid, Guzzetta: "conflitto insanabile tra green pass italiano e Ue, intervengano le Camere"

cronaca
AdnKronos
Roma, 22 gen. (Adnkronos) - Il prossimo primo febbraio il green pass italiano durerà sei mesi dall'ultima vaccinazione o booster; sempre dal prossimo primo febbraio il certificato verde europeo varrà nove mesi per quanto riguarda il primo ciclo di vaccinazione, mentre per quanto riguarda il booster non è previsto al momento un termine. Questa discrasia pone dei problemi di legittimità? "C'è un contrasto che mi pare insanabile, un problema di legittimità e compatibilità comunitaria che a mio parere va corretto subito. Il rischio é che per i cittadini italiani la frequenza della vaccinazione sia maggiore che per gli altri cittadini europei. Il primo febbraio si creerà una situazione di conflitto tra due norme che entrano in vigore lo stesso giorno. Ma il diritto nazionale che contrasta con il diritto europeo direttamente applicabile non dovrebbe valere". A rispondere all'Adnkronos è il costituzionalista Giovanni Guzzetta, professore di diritto pubblico presso l'università di Roma Tor Vergata, che afferma: "Dato che il Parlamento in questi giorni sta discutendo la Conversione del decreto, sarebbe opportuno che le camere dedicassero una particolare attenzione a questo punto, per evitare un contenzioso molto vasto da parte dei cittadini. Anche perché più si riduce la durata della certificazione, più sono le dosi che gli italiani sono tenuti a farsi somministrare per assicurarsi di avere la certificazione verde in Italia".La disciplina che entrerà in vigore in Italia dal primo febbraio e che stabilisce che il primo ciclo di vaccinazione ed il booster hanno validità 6 mesi, è stata introdotta dal decreto legge 221 del 2021 lo scorso 24 dicembre; quella stabilita in commissione europea è stata definita nel regolamento numero 2288 del 21 dicembre 2021, modificando il regolamento 2021/953 del Parlamento europeo per quanto riguarda il periodo di accettazione dei certificati di validazione rilasciati nel formato del certificato covid digitale dell'Ue da 12 a 9 mesi. "Ci sono una serie di coincidenze abbastanza sorprendenti in questa vicenda - rileva il professore di Diritto pubblico - perché pochi giorni prima che il Governo approvasse il decreto del 24 dicembre, che riduce a sei mesi la durata del green pass, la commissione europea aveva approvato un regolamento delegato di attuazione del regolamento del consiglio del parlamento per garantire la libertà di circolazione all'interno dell'Ue stabilendo due principi sulla validità delle certificazioni: il primo che sul primo ciclo di vaccinazione la validità del certificato verde in Europa debba essere di nove mesi; il secondo che non debbano essere stabiliti al momento limiti alla certificazione relativa al richiamo o booster. Tre giorni dopo, il governo italiano ha stabilito in via generale la riduzione del certificato a sei mesi sia per quanto riguarda le prime due dosi che la certificazione con il booster. Questa divergenza pone problemi di compatibilità comunitaria".

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