**Conti pubblici: G.Sachs, rialzo spread pesa su debito, risposta è più crescita**

economia
AdnKronos
Roma, 16 feb. - (Adnkronos) - La Bce abbandona le sue posizioni da 'colomba' e i rendimenti dei titoli di stato italiani aumentano in maniera decisa, soprattutto sulle scadenze a 5 e 10 anni: e questo dato l'elevato livello del debito post-pandemia, potrebbe limitare il percorso discendente atteso per il rapporto debito-Pil. Lo sottolinea Goldman Sachs in una analisi in cui - esaminando la struttura delle scadenze del nostro debito sovrano - stima che "il rialzo dei rendimenti correnti avrà probabilmente un effetto lento e limitato sui pagamenti annuali degli interessi (fino allo 0,4% del PIL entro il 2030)". Valutando le dinamiche del debito alla luce di diversi moltiplicatori fiscali, la banca america ritiene "che il rapporto debito/PIL potrebbe scendere, in media, al 145% entro il 2025".In ogni caso, si riconosce, "l'impennata dei rendimenti costituirà necessariamente un ostacolo di rilievo" al percorso decrescente del debito italiano. In questo - osserva Goldman Sachs - "le prospettive di crescita, grazie al sostegno fiscale dell'European Recovery Fund, giocheranno un ruolo fondamentale".dato l'ampio disavanzo di bilancio registrato nel 2020 e nel 2021, il rapporto debito/PIL italiano è aumentato di quasi 25 punti percentuali dal 2019 e avrebbe raggiunto - secondo le stime di GS - il 154% a fine 2021.In ogni caso, confrontando l'attuale aumento dei rendimenti con i due episodi più recenti di 'sofferenza' per i nostri titoli di Stato (crisi del 2011 e tensioni post-elettorali nel 2018), per Goldman Sachs quest'ultimo rialzo "dovrebbe avere un impatto sostanzialmente più basso e più lento" sugli interessi da pagare.

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