**Referendum: Repubblica, divorzio, maggioritario, riforme, 76 anni di sì e no** (4)

politica
AdnKronos
(Adnkronos) - Referendum sempre più frequenti e sempre più numerosi. Otto quesiti il 18 aprile 1993: si va dall'abrogazione della legge sul finanziamento ai partiti all'abolizione di alcuni ministeri, passando per la disciplina dell'uso di sostanze stupefacenti, la competenza delle Usl in materia di tutela dell'ambiente e questioni relative alle Casse di risparmio. Ma è soprattutto il giorno del secondo referendum Segni, che interviene sulla legge elettorale del Senato e con la vittoria dei sì porta all'introduzione del sistema maggioritario. Un'altra pioggia di referendum l'11 giugno 1995. Dodici le schede consegnate ai cittadini che entrano nella cabina elettorale. Il quorum si raggiunge a fatica e sorride soprattutto Silvio Berlusconi per la vittoria dei no all'abrogazione di alcune disposizione della legge Mammì sull'emittenza, che resta così invariata. Poi, sette referendum il 15 giugno 1997, tra cui uno che chiede l'abrogazione dell'Ordine dei giornalisti. Stavolta gli italiani vanno al mare, il quorum non viene raggiunto e la consultazione va a vuoto. Come il 18 aprile del 1999, quando gli italiani vengono chiamati a pronunciarsi sull'abolizione della quota proporzionale o meno dalla legge elettorale per l'elezione della Camera dei deputati.

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