M5S: libro Sabatini (Casaleggio), 'traditi da Di Maio, tra più amare delusioni'

politica
AdnKronos
Roma, 17 feb. (Adnkronos) - "Saremmo stati usati come foglia di fico di ogni problema", Rousseau come "capro espiatorio di errori politici", facendo della piattaforma un tempo costola del M5S "un nemico comune da combattere", altrimenti "i sedicenti dirigenti non sarebbero mai riusciti a mantenere compatto il gruppo parlamentare, né a giustificare i ritardi e l’inadeguatezza politica. Quello che però non avevo compreso era che tra le persone che questo meccanismo lo avrebbero sostenuto ci sarebbe stato anche Luigi Di Maio. Una delle persone che stimavo di più, alla quale riconoscevo straordinarie capacità, che ammiravo per lo spirito di abnegazione e per come, negli anni, si era rapportato con noi con rispetto e serietà, sarebbe stata per me una delle più amare delusioni politiche e personali nel MoVimento 5 Stelle". E' una delle accuse mosse da Enrica Sabatini, attivista storica del M5S, socia dell'Associazione Rousseau e compagna di vita di Davide Casaleggio, nel suo libro 'Lady Rousseau' edito da Piemme, un duro j'accuse contro il Movimento e i vertici che ne hanno distrutto, a suo dire, valori e progetto. "Chi, forse, aveva avuto più di tutti da quello che ogni giorno portavamo avanti con dedizione con Rousseau, dall’essere eletto parlamentare e poi capo politico – scrive Sabatini raccontando anche dell'amicizia fraterna tra Casaleggio jr e Di Maio - che si era complimentato con noi per il sistema di selezione messo in piedi per le europee e che era ben conscio che le responsabilità di moltissimi errori nel selezionare la classe politica non erano stati assolutamente nostri, ma dei referenti indicati sui territori, ecco, quella stessa persona ci avrebbe reso l’obiettivo da colpire con una sola frase pronunciata proprio in quella famosa riunione di luglio 2020 con Davide e con ministri, sottosegretari e capigruppo: 'La selezione su Rousseau non funziona'".

Leggi anche