Palermo, 11 apr. (AdnKronos) - "Deplorevole il tentativo di costruire tesi al di fuori delle aule di giustizia e del processo. Almeno sino a quando esisterà un 'giusto processo' previsto dalla Costituzione". A dirlo è Giorgio Bisagna, legale dei quattro ultrà palermitani fermati, insieme a quattro laziali, dalla Polizia per gli scontri avvenuti ieri pomeriggio prima della partita Palermo-Lazio, nella centralissima via Libertà del capoluogo siciliano. Sono accusati di rissa aggravata e lesioni e fanno parte degli ambienti dei centri sociali.Un'appartenenza che ha spinto il questore di Palermo Guido Longo, a parlare, durante la conferenza stampa convocata stamani in Questura, di "matrice ideologica" degli scontri. "Non vogliamo minimamente pensare che la pista politica - conclude Bisagna - venga utilizzata per distogliere l'attenzione da una gestione dell'ordine pubblico che è stata sotto gli occhi di tutti".
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