Banche: Fisac, tutelare occupazione, no uscite coercitive

martedì 4 ottobre 2016
Roma, 4 ott. (AdnKronos) - "Serve una banca al servizio del paese e chiunque parli di licenziamenti o di uscite coercitive del personale dal nostro settore troverà la nostra contrarietà, la nostra opposizione, la mobilitazione di tutto il sindacato". Così in una nota il segretario generale della Fisac, Agostino Megale, commentando le dichiarazioni direttore generale di Banca d'Italia, Salvatore Rossi.Indubbiamente, rileva, "serve una banca moderna e innovativa, come ricorda oggi Rossi, ma ancor di più serve non scambiare la vera difficoltà, il vero problema del settore, che si chiama sofferenze bancarie, scaricandolo disinvoltamente come un problema occupazionale".Per Megale "la vera risposta che il governo deve dare alla questione bancaria è quella di dare una soluzione strutturale al problema delle sofferenze, mentre per quanto riguarda l'occupazione, dopo aver fatto un intervento praticamente inutile come quello sui sette anni del fondo, oggi deve trovare risorse pubbliche, non chiacchiere, da prevedere in legge di stabilità".
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