Nato: Cicchitto, con Russia nè subalterni nè aggressivi

sabato 15 ottobre 2016
Roma, 15 ott. (AdnKronos) - "Tutto è possibile" riguardo ad un'informativa al Parlamento, ma, "come risulta dal resoconto dei lavori delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato del 26 luglio, che fecero un'audizione dei ministri degli Esteri e della Difesa, la scelta della Nato di inviare di qui a qualche tempo circa 5mila uomini ai confini della Russia, e il conseguente impegno italiano, fu comunicata al Parlamento, senza che nessuno sollevasse le polemiche che oggi invece vengono aperte". Una scelta, quella dell'Alleanza atlantica, che esprime un atteggiamento "nè subalterno nè aggressivo". A dirlo all'Adnkronos è il presidente della commissione Esteri della Camera, Fabrizio Cicchitto. "Nel merito -aggiunge- vanno fatte delle osservazioni di segno esattamente opposto a quelle avanzate dal 'partito russo' che è molto consistente nel nostro Paese, con caratteristiche di trasversalità. Il Putin del 2002 a Pratica di Mare è un reperto del passato. Allora aveva una posizione costruttiva, che favorì il lavoro diplomatico del presidente Berlusconi, perché voleva far uscire il suo Paese dalla posizione di emarginazione in cui si era venuto a trovare".
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