(AdnKronos) - "Poi c'è Zingaretti, Presidente Pd della Regione Lazio - prosegue Grillo - che abbiamo scoperto, dopo due anni, essere indagato per corruzione e turbativa d'asta anche lui in Mafia Capitale solo il giorno del suo proscioglimento. Zingaretti 24 ore dopo le amnesie della Campana ha fatto l'indiano e si e' avvalso della facolta' di non rispondere. Seconda scena muta. Secondo esponente di spicco del Pd che decide di non rivelare nulla alla magistratura su Mafia Capitale. E va pure dicendo in giro di aver denunciato Buzzi, ma al processo muto". "E infine Orfini. Quello che - incalza ancora Grillo - fino all'ultimo diede copertura politica al piddino Tassone di Ostia (Pd), oggi ai domiciliari perche' beccato con le mani nella marmellata sempre nell'inchiesta Mafia Capitale. Orfini è quello che: 'Abbiamo ripulito il Pd', e poi alle primarie per le amministrative 2016 spuntano 3.000 schede bianche. E' quello che, marzo 2013: 'Il finanziamento pubblico ai partiti va mantenuto'. E certo, altrimenti come campa?".
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.