Roma, 8 nov. (AdnKronos) - "Una battuta infelice, anzi infelicissima". Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, definisce così le dichiarazioni rilasciate ieri dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, nei confronti dell'Italia. "Ieri - dice Calenda in un'intervista a Rtl 102.5 - ho chiamato Bruxelles e il gabinetto di Juncker" e la battuta "la riferiscono all'accusa di essere a favore dell'austerità, quindi non verso l'Italia. Ma detto questo è una battuta infelice, anzi infelicissima". "Ci stiamo confrontando sul deficit per il prossimo anno, e ricordo che l'Italia è comunque 'in bonis', cioè all'interno delle regole, ma stiamo discutendo sulle clausole cosiddette eccezionali", ha spiegato Calenda. "Abbiamo una Commissione che in questo momento ha spazi di manovra abbastanza limitati. Quello che colpisce di più, rispetto al 'me ne frego' - è il fatto che Juncker abbia citato una serie di numeri sul deficit italiano completamente sbagliati e che poi il portavoce della stessa Commissione ha detto di averli improvvisati. Il che francamente - ha sottolineato Calenda - lascia qualche preoccupazione".
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