Manovra: M5S, cedolare secca al 10% e no a registri

sabato 12 novembre 2016
Roma, 12 nov. (AdnKronos) - “Il Pd si accorge solo ora di un problema di emersione del nero nel settore dei soggiorni brevi, ma come al solito sbaglia ricetta nei confronti dei proprietari di alloggi e delle piattaforme online come AirBnb”. Lo commentano i deputati M5S della Commissione Finanze. “Da tempo abbiamo presentato una risoluzione e una proposta di legge, trasformata anche in emendamento alla legge di Bilancio, che contempera l’esigenza di evitare forme di concorrenza sleale nei confronti della ricettività tradizionale con l’obiettivo di far emergere i redditi da locazioni brevi, attraverso una tassazione agevolata e senza quindi soffocare queste forme di sharing economy”, spiega in particolare il portavoce M5S Daniele Pesco. “In pratica abbattiamo l’aliquota del 21% al 10% se si paga entro 60 giorni, diamo la possibilità alla piattaforma di fare sostituto di imposta e, senza imporre fantomatici registri, chiediamo che il ministero dell’Interno trasferisca i dati sugli alloggi all’Agenzia delle entrate, in modo da favorire uno scambio informativo che prende vita grazie alla leale collaborazione dei cittadini”, aggiunge Pesco. “Più legalità senza troppa burocrazia. E’ così - conclude - che si va verso il futuro. Roba complicata per un Pd ormai disconnesso dalla realtà”.
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