Referendum: Finocchiaro, incompatibilità regioni speciali? Basta cambio Statuto (2)

giovedì 17 novembre 2016
(AdnKronos) - "Se la riforma costituzionale entrerà in vigore -prosegue Finocchiaro- l'incompatibilità verrà superata per i consiglieri delle regioni a statuto ordinario (visto che è prevista da legge ordinaria), mentre per quelli delle regioni a statuto speciale, per le quali l'incompatibilità è prevista dagli statuti speciali (fonti di rango costituzionale), occorrerà una modifica statuti, che avverrà con legge costituzionale su intesa con le regioni interessate". "Non c'è niente di straordinario in questo: già l'art. 39 della riforma prevede - continua la senatrice - l'applicabilità alle regioni speciali del nuovo titolo V con la stessa procedura. E del resto è già avvenuto quando fu necessario intervenire sugli statuti speciali per adeguarli alla legge costituzionale n. 1 del 1999 che aveva modificato l'articolo 122 della Costituzione e introdotto l'elezione diretta dei presidenti di regione. A meno che - conclude la senatrice Finocchiaro - non ci sia qualcuno che pensa possibile che ci siano regioni a statuto speciale che non vogliano mandare i propri rappresentanti a comporre il Senato. Francamente mi pare improbabile che il Friuli o la Sicilia rinuncino a sedere in Parlamento con i propri rappresentanti ed a esercitare i poteri conseguenti".
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