Referendum: Cuperlo, sondaggi frutto di atteggiamento Renzi
venerdì 18 novembre 2016
Roma, 18 nov. (AdnKronos) - "Il leader di un campo non può essere quello che lo divide". Lo sottolinea Gianni Cuperlo a Repubblica Tv. "Al posto del segretario del Pd" alla Leopolda "non avrei solo detto 'fermi' a quei due o tre che gridavano 'fuori, fuori', io mi sarei rivolto a quella platea e, attraverso quella platea, a tutto il campo del centrosinistra per trovare le ragioni dell'unità di questo campo. Mi permetto di dire che anche i sondaggi" che vedono il No in testa "sono il frutto di questa modalità". "Quanto a Torino -prosegue Cuperlo parlando di Matteo Renzi- dici che Marchionne ha fatto più per i lavoratori di sindacati, a parte che non è vero, provochi una lacerazione nel tuo mondo, tra militanti che non possono accettare che il leader del loro campo dica una cosa del genere". Per questo "dopo il referendum ci sarà bisogno di un Pd e di una sinistra più uniti e forti. Ce lo chiedono domande, paure e speranze di milioni di persone in Italia. Ce lo chiedono i venti che soffiano sul mondo dopo la vittoria traumatica di Trump e di fronte al rischio di un collasso politico dell'Europa".
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