Referendum: Calderoli, No in testa ma non sediamoci su allori
venerdì 18 novembre 2016
Roma, 18 nov. (AdnKronos) - "Tutti i sondaggi danno largamente in vantaggio il No, con un margine della ‘forchetta’ davvero ampio, ma al di là di questi numeri non si può non tenere conto del fatto che sia in gran Bretagna con la Brexit , dove tutti davano in largo vantaggio il ‘remain’, sia nelle presidenziali negli Stati Uniti, dove la Clinton sembrava avesse già vinto, i sondaggi siano poi stati smentiti dalle urne e abbiamo visto come è andata a finire". Lo dichiara Roberto Calderoli della Lega."Per cui stiamo attenti che questi sondaggi non vengano utilizzati per promuovere una ‘non partecipazione al voto’, legata al fatto che tanto tutti sono convinti che il No prevarrebbe comunque. Ricordiamo a tutti che le armi a disposizione dei poteri forti sono tante, compresi i brogli elettorali, e ricordiamo a tutti che il referendum costituzionale non ha il quorum e quindi la non partecipazione non equivale ad una bocciatura ma ad un sostegno al Si", aggiunge."Non sediamoci sugli allori in questo rush finale perché soltanto attraverso una mobilitazione di massa - fatta anche con il passaparola, con il singolo cittadino che parla con il parente, con il vicino di casa o con il suo negoziante e lo convince a votare No - mandiamo a casa Renzi e gli impediamo di diventare il Re d’Italia e di cancellare la democrazia, l’autonomia del territorio e la nostra identità, rendendoci schiavi non solo di Roma ma anche di Bruxelles", conclude Calderoli.
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