Referendum: Calderoli, 5 dicembre con Renzi vada a casa anche Boccia
lunedì 21 novembre 2016
Roma, 21 nov. (AdnKronos) - "Oggi l’Istat conferma che la nostra economia non cresce, che il Pil crescerà appena dello 0,8% quest'anno, tre decimi sotto le precedenti previsioni, e appena dello 0,9% il prossimo, un decimo in meno di quanto previsto dal governo, e che la disoccupazione resterà sostanzialmente stabile anche l’anno prossimo. E, aggiungiamo, la nostra tassazione resta tra le più alte a livello europeo e dal 2018 avremo un aumento dell’Iva al 25%. Eppure il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, non appare per nulla interessato a questi pessimi dati economici, anche se dovrebbe esserlo visto il suo ruolo, ma si preoccupa di avvertire che se vincesse il No al referendum il Paese sarebbe fermo, come se invece oggi stesse correndo...". Così Roberto Calderoli, vice presidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord."A questo punto il 5 dicembre, quando i No avranno vinto, insieme alle dimissioni di Renzi ci aspettiamo anche quelle di Boccia da numero uno di Confindustria - prosegue l'esponente del Carroccio - e auspichiamo che insieme a lui si dimettano i suoi omologhi al vertice di altre illustri associazioni di categoria che in questi mesi hanno utilizzato la loro carica per schierarsi smaccatamente a sostegno del governo Renzi. Per tutti questi signori è cominciato il conto alla rovescia: ancora 13 giorni e se ne andranno tutti a casa…".
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