Carceri: Mattarella, una sconfitta ma cambiare vita è possibile (2)
mercoledì 30 novembre 2016
(AdnKronos) - "Ragazzi, anche nella cella di un carcere, nella privazione della libertà, nella lontananza dagli affetti familiari, le istituzioni -prosegue il Capo dello Stato- devono esservi accanto. La rieducazione, che la nostra Costituzione prescrive, non è un percorso facile. Serve anche il vostro impegno, la vostra tenacia, la forza di resistere. Ma è l’unico percorso che possa garantire davvero, a voi e ai vostri cari, un futuro di serenità, di dignità, di appagamento". "Lo Stato, come sta cercando di fare, deve impegnarsi per la sua parte: moltiplicando le occasioni per la formazione, per il reinserimento sociale, sviluppando un sistema di pene alternative. Servono anche, come è naturale, l’attenzione e la partecipazione della società civile, degli intellettuali, degli artisti, dei mezzi di comunicazione". "Perché chi esce dal carcere non sia un isolato, ma torni a sentirsi a pieno titolo cittadino e membro della nostra comunità nazionale. Cambiare vita è possibile, ed è l’unica strada positiva. Io -assicura Mattarella- sarò attento alla vostra condizione".
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