Reichlin, su manovra con Ue non solo questione decimali

mercoledì 26 ottobre 2016
L'economista, su migranti problema politico e se vince 'no' ripercussioni anche in Europa
Roma, 26 ott. (Labitalia) - "Con l'Europa non è solo una questione di decimali, anche se quelli contano: la Commissione vuole soprattutto chiarimenti sulle entrate una tantum. C'è poi una difformità sull'allocazione di spese eccezionali come quelle per il terremoto e l'emergenza migranti, che il governo vorrebbe fuori dal Patto di stabilità. Su questo c'è una trattativa il cui esito dipende soprattutto da una volontà politica". Così Pietro Reichlin, economista, docente alla Luiss, parla con Labitalia della richiesta di chiarimenti sulla manovra inviata dalla Commissione europea all'Italia."Bene fa la Commissione a ricordare ai Paesi membri i vincoli del Patto di Stabilità -spiega Reichlin- ma bene fa anche il governo a mettere sul piatto le spese sostenute per migranti e rifugiati, e a ricordare che l'Ue non sta facendo la sua parte nell'accoglienza. Si tratta di un contenzioso più politico che economico"."La questione è spinosa", aggiunge Reichlin che poi sottolinea come "l'Italia sia sotto osservazione anche per il referendum costituzionale". "Spesso si sottovalutano le conseguenze del voto referendario anche sul versante europeo: se vincesse il 'no' -conclude- sarebbe un colpo abbastanza importante alla stabilità del Paese e al suo destino politico".
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