Povertà: Assistenti sociali, non più rinviabile Piano nazionale contrasto (2)

mercoledì 7 dicembre 2016
(AdnKronos) - Contrastare la povertà, spiega ancora Gazzi, "non è né facile né semplice: sono necessarie competenze e professionalità specifiche e serve una stretta collaborazione tra soggetti pubblici e privati raccordati da professionisti competenti in grado di individuare le maggiori criticità e indirizzare al meglio gli interventi. Così come serve che ogni intervento sia previsto in una precisa programmazione con obiettivi chiari e misurabili. Ecco perché il Piano nazionale di contrasto alla povertà non può più essere rinviato sia nella sua articolazione che nel suo finanziamento pluriennale".Il Piano da solo, tuttavia, aggiunge Gazzi, "non sarà mai sufficiente se le Regioni, il Titolo V rimasto in vigore assegna a loro un ruolo centrale, non imposteranno adeguati piani di welfare e di servizi sociali. L’esperienza di questi anni - conclude - mostra che in quelle aree del Paese in cui si investe sul sociale la povertà si può contrastare efficacemente".
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