Mafia: imprenditrice antiracket, funzionari coinvolti erano insospettabili

mercoledì 14 dicembre 2016
Palermo, 14 dic. (AdnKronos) - "Oggi Castelvetrano si è svegliata con questa bella notizia. Tra le persone coinvolte nell'inchiesta antimafia ci sono anche insospettabili funzionari del Comune. È evidente che il Comando provinciale dei Carabinieri, comandato dal colonnello Stefano Russo, unitamente ai Ros, abbiano fatto un lavoro certosino e delicato perché si stanno avvicinando al cuore della macchina burocratica che concede gli appalti pubblici". Lo ha detto all'Adnkronos Elena Ferraro, l'imprenditrice antiracket di Castelvetrano (Trapani) che vive sotto tutela per avere denunciato un cugino del boss mafioso Matteo Messina Denaro, che l'aveva minacciato per avere il pagamento del pizzo. Commentando l'operazione 'Ebano' condotta dai Carabinieri del Comando provinciale di Trapani e coordinata dalla Dda di Palermo, Elena Ferraro, titolare di una clinica privata, dice: "Era scontato che un imprenditore che riesce a truccare le gare pubbliche avesse dei funzionari comunali compiacenti e questo dimostra che si sta seguendo la pista giusta che porterà all'arresto di Messina Denaro". "Restiamo in attesa di conoscere i dettagli della operazione ma è evidente che questo è solo l'inizio - spiega la giovane imprenditrice - La novità della operazione castelvetranese di stamani è che finalmente si sta iniziando a vedere nei posti strategici del potere".
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