Migranti: Procure divise su presunto trafficante di esseri umani
lunedì 19 dicembre 2016
Palermo, 19 dic. (AdnKronos) - Il caso del presunto trafficante di esseri umani eritreo arrestato nel maggio scorso in Sudan, ed estradato a giugno in Italia, divide due Procure. Da un lato la Procura di Palermo che è convinta che l'uomo sotto processo sia il 'Generale' Mered Medhanye Yehdego. Invece, per la Procura di Roma, non si tratterebbe della stessa persona raffigurata sulle fotografie reperite. E oggi, al processo di Palermo, il difensore dell'eritreo accusato di essere uno dei capi delle organizzazioni internazionali di traffico dei migranti, rappresentata dall'avvocato Michele Calantropo, ha depositato ai giudici del Tribunale dei documenti della Procura di Roma che indaga su Mered Medhanye Yedego. Secondo il legale l'uomo sotto processo non sarebbe il 'Generale', ma un profugo di 29 anni dal nome Medhanie Tesfamariam Berhe. La difesa chiede quindi l'acquisizione dei documenti mentre l'accusa, rappresentata dai pm Gery Ferrara e Claudio Camilleri, si è opposta. Sarà il Tribunale, presieduto da Raffaele Malizia, a decidere nella prossima udienza, prevista per il 10 gennaio.
Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.