Venezia: patriarca, no a concentrazione mense poveri, rischio ghetti
martedì 20 dicembre 2016
Venezia, 20 dic. (AdnKronos) - “Capisco che il sindaco voglia venire incontro ad alcune esigenze obiettive e reali” ma il rischio è di “creare un’enclave non della carità, ma della povertà”. Così il Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, a 'Effetto Giorno', su Radio 24, in merito all’ipotesi lanciata dal sindaco Brugnaro che le mense dei poveri vengano spostate e concentrate in una sola zona della città. Un rischio ghetto? "Ecco – dice - il rischio potrebbe essere anche questo. Quello che auspico è di parlarci e di vedere obbiettivamente le difficoltà e cercare di risolverle, distribuire questi servizi, organizzarli e correggerli in qualche loro discrasia. Un modo di intendere la città in modo solidale, diverso rispetto a delegare ad alcuni spazi che poi siano di emarginazione". "Se no, rischiano di essere spazi simili alle periferie francesi, luoghi dell’emarginazione dove si radicalizzano poi le tensioni e le sofferenze tra queste persone e la popolazione”, spiega. Nel dire che comprende le esigenze del sindaco, il Patriarca spiega ai microfoni di Radio 24: “Intorno alle mense molte volte ci sono anche movimenti, frequentazioni e molte volte noi dobbiamo anche garantire l’ordine nelle sale della mensa. Capiamo che possono esserci delle sofferenze o comportamenti inappropriati, quindi non deve essere sotto valutata questa realtà nel centro cittadino. Dall’altra parte, l’idea del sindaco vorrebbe venire incontro a questa esigenza obbiettiva, però si scontra con il fatto che si creerebbe un’enclave non più della carità ma della povertà”. Secondo Moraglia “si possono distribuire le nostre mense in modo più articolato, però non portarle al di fuori del contesto sociale. Si creerebbero a mio modo di vedere dei serbatoi esclusivi e nello stesso tempo si creerebbe in queste persone già in difficoltà una mentalità ulteriore di esclusione”.
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