Cinema: Mattarella, Risi interprete trasformazioni cruciali Italia
venerdì 23 dicembre 2016
Roma, 23 dic. (AdnKronos) - "Ricorrono oggi i cento anni della nascita di Dino Risi, uno dei grandi maestri del nostro cinema che con la sua geniale capacità narrativa ha raccontato magistralmente le trasformazioni della società italiana in anni cruciali della sua storia". Lo sottolinea il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Protagonista assoluto di quel genere poi definito commedia all'italiana, con sorprendente intuizione sociologica e pungente critica di costume, ha concepito e realizzato -ricorda il Capo dello Stato- una lunga serie di opere, entrate di diritto a far parte della storia del cinema. 'Poveri ma belli', 'Il vedovo', 'I soliti ignoti', 'Il mattatore', 'Profumo di donna' -che gli valse il David di Donatello per la migliore regia e a Cannes la candidatura alla Palma d'Oro- 'Una vita difficile', 'Il sorpasso', hanno rappresentato l'Italia nei suoi sviluppi e nelle sue contraddizioni". "Capace di spaziare dal registro satirico a quello drammatico, Risi ha saputo cogliere gli aspetti salienti della società, del costume, della personalità umana, ritraendo con poesia e fine ironia superbi personaggi affidati, attraverso le loro geniali caratterizzazioni, ad attori come Vittorio Gassmann, Ugo Tognazzi, Alberto Sordi, Nino Manfredi, Monica Vitti. Dino Risi, Leone d'Oro alla carriera a Venezia, nel 2002, protagonista eclettico del cinema italiano del secondo dopoguerra, ha arricchito la cultura del nostro Paese rappresentando -conclude Mattarella- un punto di riferimento per le successive generazioni di attori e cineasti".
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