Migranti: don Colmegna, Cie non sono strumento per garantire più sicurezza

martedì 3 gennaio 2017
Milano, 3 gen. (AdnKronos) - "I Cie si sono dimostrati strumenti inutili a contrastare l'illegalità, come comprovato a suo tempo dalla Commissione De Mistura. Ma, cosa più importante, sono stati condannati per essere luoghi di sostanziale detenzione, dove alle persone ospiti non erano garantiti né i diritti né la dignità umane, fondamentali per rispondere alla domanda di coesione sociale". Così don Virginio Colmegna, presidente della fondazione Casa della carità di Milano, commenta la proposta di riaprire i Centri di identificazione ed espulsione e di attivarne uno in ogni regione.Secondo don Colmegna occorre invece puntare su buone politiche di accoglienza, rivedendo la legislazione sull'immigrazione, e sull'inclusione. "Gli attentati criminali che hanno colpito persone innocenti hanno moltiplicato le preoccupazioni dei cittadini verso i migranti, e hanno posto come importante il tema della sicurezza, che però non può essere affrontato con proposte parziali, frammentate, legate all'emozione del momento e che già in passato si sono dimostrate fallimentari", spiega.
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