Caso Regeni: Marcon (Si), preoccupa silenzio Gentiloni e Alfano

venerdì 22 settembre 2017
Roma, 22 set. (AdnKronos) - "Continuano da parte egiziana le manovre per impedire di arrivare alla verità sul caso Regeni. Il nostro Paese ha sbagliato a rimandare in Egitto il nostro ambasciatore fidandosi delle rassicurazioni egiziane, come dimostrano le ritorsioni ai danni dei legali egiziani della famiglia Regeni. Preoccupa il silenzio di Gentiloni e Alfano". Lo afferma il capogruppo di Sinistra italiana-Possibile alla Camera Giulio Marcon, dopo l'intervento degli agenti egiziani alla sede della "Commissione egiziana per i diritti umani e le libertà (Ecrf)", consulenti legali della famiglia Regeni. "Le ragioni che hanno riportato al Cairo l'ambasciatore -aggiunge- non possono valere di più della ricerca della verità. L'Italia ha il dovere di ricercarla. Al Cairo c'è un regime e Al Sisi è un autocrate che merita di essere trattato come tale e non come un alleato".
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