Sanità: a Palermo asportato grosso tumore con tecnica mininvasiva (2)

martedì 3 luglio 2018
(AdnKronos) - “Il trattamento chirurgico con approccio mininvasivo di voluminose masse addominali, a prescindere dalla loro natura, - spiega il chirurgo – è spesso controindicato per insuperabili difficoltà tecniche. Tuttavia si deve sempre valutare questa possibilità per poter offrire i più elevati standard di cura che oggi risultano possibili grazie a tecnologie sempre più avanzate. Si è trattato di un intervento molto complesso durante il quale abbiamo scoperto che la componente solida da cui originava questa formazione era il surrene di destra e non il fegato; un organo, il surrene che nella norma ha dimensioni poco superiori ad una castagna e che nella donna non era più riconoscibile in quanto completamente sostituito dalla neoplasia cistica. Poco prima dell’intervento, - prosegue il chirurgo - è stato necessario aspirare una parte della componente liquida della massa in modo che la parziale riduzione di volume della stessa potesse consentire di procedere in laparoscopia, metodica che, si sa, richiede l’immissione nella cavità addominale di un gas inerte per creare lo spazio anatomico tra gli organi su cui intervenire. L’intervento è iniziato e si è concluso in laparoscopia, con rimozione completa della massa e senza praticare incisioni sulla paziente”. L’intervento, avvenuto nel mese di novembre 2017 ed è perfettamente riuscito. La paziente si è recentemente sottoposta ad un primo controllo ed è in buone condizioni di salute.
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