Energia: borsa elettrica, in 2018 prezzo a 61,31 euro/mwh (+13,6%) (2)
giovedì 17 gennaio 2019
(AdnKronos) - Nel dettaglio, le vendite a gas, dopo tre rialzi consecutivi, tornano in diminuzione in tutte le zone con la sola eccezione della Sardegna, risultando tuttavia inferiori negli ultimi sei anni solo al massimo del 2017 (-5,8%). Ancora più intensa la flessione delle vendite a carbone (-18,4%), scese al minimo storico, così come le altre fonti tradizionali (-9,8%). A trainare la crescita delle fonti rinnovabili, invece, il generalizzato incremento zonale delle vendite degli impianti idroelettrici, solo poco più basse del massimo del 2014 (oltre 5.600 MWh, +30,1% sul 2017) con livelli record raggiunti nei mesi di maggio e giugno, e quelle degli impianti eolici che si portano sul livello più alto di sempre (quasi 1.900 MWh, +15,6%). In generale riduzione, invece, il solare (-5,9%) sia a livello zonale che mensile, più evidente proprio nei mesi estivi di maggiore irraggiamento. Nel complesso, dunque, la quota delle vendite da impianti a fonti rinnovabili guadagna quasi 5 punti percentuali salendo al 38,6%, con l’idrico al 20,0% e l’eolico a quasi il 7%, mentre le quote del gas e del carbone scendono rispettivamente al 45,6% (-2,7 p.p.) ed al 7,1% (minimo storico, -1,6 p.p.).
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