Squinzi: Bracco, 'famiglia e umanità dietro il suo successo' (2)
venerdì 4 ottobre 2019
(AdnKronos) - Squinzi, sottolinea ancora Bracco, "era un europeista molto convinto che aveva iniziato a parlare di Stati Uniti d'Europa molto tempo fa. Era molto ascoltato a Bruxelles edera così bravo che lo elessero presidente del Cefic".Quando entrò nel cda di Bracco, aggiunge, "era il 2005. Ho sempre tenuto molto ad avere il suo parere e la sua visione globale, sull'Europa, la Cina, gli Stati Uniti. Si preparava tantissimo, faceva sempre domande centrate e dava suggerimenti preziosi. Mi mancherà moltissimo Giorgio, con la sua ossessione perla crescita. Ma è così, le aziende se vivono devono crescere. Però si lamentava dell'Italia perché è un paese stagnante. Ha sempre lavorato molto e anche quando si è ammalato, alla fine del mandato di presidente di Confindustria, non lo ha mai fatto pesare".
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