Shoah: Santerini, 'è memoria europea'

lunedì 27 gennaio 2020
Roma, 27 gen. (Adnkronos) - “Il 27 gennaio 1945, all’apertura dei cancelli di Auschwitz-Birkenau, divenne visibile la grande macchina della morte che fece un milione di vittime, il 90% ebrei, con Rom e Sinti, deportati politici, omosessuali, Testimoni di Geova. La liberazione del campo è diventata simbolo della fine del totalitarismo nazista e del genocidio ebraico a cui tanti hanno collaborato". Lo afferma Milena Santerini, coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo."Molti nel mondo sapevano, ma non vollero vedere - prosegue - I campi non sono stati una fatalità ma l’esito di un antisemitismo profondo, organizzato e accompagnato dalla propaganda. Oggi riaffermiamo che la Shoah è una memoria europea sia come responsabilità collettiva, sia come inizio di una nuova unione di popoli basata sulla giustizia e sulla libertà”.
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