Ankara, 8 feb. (Adnkronos/Dpa) - Ha superato gli 8.100 morti il bilancio delle vittime del terremoto in Turchia e Siria: il vicepresidente turco Fuat Oktay ha riferito ieri sera di 5.894 morti accertati e 34mila feriti. In Siria i morti sarebbero 2.270, i feriti 3.700, stando a dati forniti dal ministero della Sanità di Damasco e dai Caschi bianchi. Numeri destinati a salire a fronte della carenza di macchinari e strumenti necessari a venire in soccorso di chi ancora si trova sotto le macerie, strade interrotte dai danni causati dalle scosse, temperature molto basse. Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, che ieri ha proclamato uno stato di emergenza di tre mesi in 10 tra le province più colpite, è atteso oggi nella regione, stando all'agenzia Demiroren. Nel Paese operano assieme alle squadre di emergenza turche i team inviati in soccorso da 35 Paesi, secondo quanto annunciato ieri dal ministro degli Esteri Mevlüt Çavusoglu.
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