Milano, 12 ago. (Adnkronos) - "Il comunicato della Procura di Pavia conferma la convinzione da sempre espressa dal nostro consulente: si è trattato di una palese contaminazione. Se si guardano i dati e non le suggestioni ogni passaggio conferma, anche se non ve ne era bisogno, la responsabilità di Stasi". Lo afferma all'Adnkronos Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007, dopo la nota della Procura di Pavia che conferma che il Dna maschile trovato sulla garza non sterile utilizza per recuperare la traccia genetica nella bocca della ventiseienne è frutto di una contaminazione durante l'autopsia.
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