Ballarè (Manageritalia): "L'Europa deve ritrovare capacità politica e strategica"
venerdì 12 giugno 2026
Roma, 12 giu. (Adnkronos) - ''E' un’Assemblea che si svolge in un tempo eccezionale, segnato da conflitti aperti, instabilità internazionale, tensioni energetiche, ritorni inflattivi, nuove incertezze economiche e da una crescente difficoltà, per famiglie e imprese, di leggere con chiarezza il futuro. Viviamo in una fase nella quale ciò che accade nel mondo entra con rapidità crescente nella vita delle persone, nelle decisioni delle imprese, nelle prospettive del Paese. Le guerre non sono più un rumore di fondo lontano. Sono diventate un fattore diretto di condizionamento economico, sociale e politico''. Lo sottolinea Marco Ballarè, Presidente di Manageritalia, in occasione della 107ª Assemblea Nazionale di Manageritalia, la Federazione nazionale dei dirigenti, quadri ed executive professional del commercio, trasporti, turismo, servizi e terziario avanzato.''La guerra in Ucraina continua a segnare l’Europa -prosegue Ballarè-. Il Medio Oriente resta attraversato da una crisi drammatica. Le tensioni che coinvolgono l’Iran, e i riflessi sul sistema dei traffici e dell’energia, riportano al centro il tema della sicurezza degli approvvigionamenti, dell’aumento dei costi, del rischio di nuove spinte inflattive, della fragilità di catene economiche che pensavamo più solide. A questo si aggiungono il riemergere di spinte protezionistiche, il ritorno della logica dei dazi e il riposizionamento degli Stati Uniti, con conseguenze che impongono oggi all’Europa nuovi oneri economici, energetici e strategici''.''Un’Europa che deve ritrovare una propria capacità politica e strategica, creando condizioni più favorevoli alla crescita, agli investimenti e alla competitività dei Paesi che la compongono -aggiunge Ballarè-. Siamo, insomma, dentro un tempo in cui l’incertezza rischia di non essere più una parentesi, ma una condizione strutturale. E quando l’incertezza diventa strutturale, aumentano il bisogno di orientamento, il bisogno di rappresentanza, il bisogno di corpi intermedi credibili, solidi, capaci di leggere il contesto e di trasformare l’analisi in proposta''.
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