Iacono (Hera): "Avanti con transizione, è investimento per competitività Paese"

martedì 3 novembre 2026
L'ad del Gruppo ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, 'investire nell'efficienza e resilienza delle infrastrutture oltre a essere una necessità industriale, è una responsabilità verso le comunità'
Rimini, 3 nov. (Adnkronos) - "Per noi la transizione energetica e ambientale è un investimento per la competitività del paese. La sostenibilità fa parte integrante del nostro modello di fare impresa e con essa cresciamo e generiamo valore per noi e per i nostri clienti. Quindi certamente dobbiamo andare avanti sulla transizione". Così Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera, ai microfoni dell'Adnkronos in diretta da Ecomondo, la manifestazione sulla green, blue e circular economy, alla Fiera di Rimini fino al 6 novembre. "Investire nell'efficienza e resilienza delle infrastrutture oltre a essere una necessità industriale è una responsabilità verso le comunità che serviamo e verso le future generazioni", continua Iacono spiegando che "le infrastrutture sono un pilastro fondamentale su cui si costruisce la qualità di vita delle persone, la competitività delle aziende e lo sviluppo sostenibile dei territori". "Per un gruppo come Hera, che offre servizi energetici, ambientali e idrici - sottolinea Iacono - gli investimenti sono una leva strategica per trasformare quelle che sono le sfide di oggi in opportunità di sviluppo per il futuro. Penso per esempio alla agli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico che richiedono reti idriche resilienti e sistemi capaci di fronteggiare appunto gli eventi meteorologici più estremi; penso alla transizione energetica che necessita di infrastrutture e reti moderne intelligenti, flessibili per accompagnare il processo elettrificazione. Penso infine a quello che è l'economia circolare che richiede impianti tecnologicamente sempre più avanzati per valorizzare gli scarti trasformandoli in materia ed energia. Su questo noi stiamo accelerando abbiamo un piano di industriale 2029 che prevede un piano ambizioso di 5,5 miliardi, di cui 3 miliardi sono investimenti di sviluppo".
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