Università della terza età di Tempio Al via i corsi nel carcere di Nuchis

(foto: OlbiaNotizie.it)
giovedì 7 novembre 2013
Martedì pomeriggio, nella struttura penitenziaria di Nuchis, sono stati presentati i corsi dell'Università della terza età dedicati ai detenuti della casa di reclusione.


TEMPIO PAUSANIA. Da qualche tempo, la struttura carceraria di alta sicurezza di Nuchis ha aperto le sue porte alla cultura. Nelle blindatissime stanze dell'edificio i detenuti scontano una pena, in alcuni casi molto lunga, ma hanno la possibilità di studiare per prendere il diploma di scuola media, di frequentare corsi di poesia, teatro e pittura e da oggi potranno anche prendere parte alle lezioni organizzate dall'università della terza età di Tempio. Per l'occasione, martedì pomeriggio, nella sala biblioteca del carcere è stato presentato il corso alla presenza del sindaco di Tempio Romeo Frediani, del direttore della struttura Carla Ciavardella, di tutto il direttivo dell'università della terza età e di una trentina di detenuti. "Inauguriamo il nostro primo anno accademico -ha dichiarato Lina Rosa Antona, presidente dell'UTE-, siamo davvero orgogliosi perché offriamo un servizio e accogliamo tutte le positività e le potenzialità di questo territorio". Il progetto è nato dal proposito della direttrice Ciavardella di rendere meno isolata la struttura e farla interagire con il mondo esterno. 


Così 14 studenti, giovani e meno giovani, ai quali se ne potranno aggiungere degli altri, prenderanno parte alle lezioni di storia, letteratura, archeologia, musica, medicina e diritto costituzionale e potranno studiare su apposite dispense. Il filo rosso che accomunerà le varie discipline sarà il '900. Il programma è stato articolato sulla base delle richieste degli stessi partecipanti che hanno manifestato curiosità per quelle materie e le lezioni si svolgeranno ogni secondo mercoledì del mese a partire dal 16 novembre fino a maggio. "I corsi dovranno essere gratificanti -ha spiegato la professoressa Antona- soprattutto per gli studenti che dovranno essere spettatori attivi interagendo con gli insegnanti e potranno anche fare delle specifiche richieste di approfondimento su temi di particolare interesse". 


Al termine della presentazione, c'è stato anche spazio per la musica. Le bravissime cantanti Maria Laura Molinari e Marinella Di Pellegrini hanno allietato i presenti con un repertorio in prevalenza di musica leggera napoletana, ma anche con due pezzi di Giacomo Puccini tratti dalla Tosca e dalla Turandot. Emozionante e coinvolgente l'esibizione di uno dei detenuti, soprannominato "Bottone", di origini napoletane, che ha cantato magistralmente "Tu si 'na cosa grande" e "Carmela". Le canzoni si sono susseguite veloci, coinvolgendo il pubblico che ha cantato per tutto il tempo e ha applaudito le perfomance degli artisti, dimenticando per qualche ora di essere in una struttura carceraria.


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