OLBIA. La notizia del piccolo Goccia, il delfino di tre mesi mascotte di Golfo Aranci trovato morto e scuoiato nella spiaggia dei baracconi, ha scosso tutta la popolazione golfoarancina. A partire dal primo cittadino, Giuseppe Fasolino,che ha condannato il gesto ignobile nei confronti del cucciolo: "Ormai era diventata la mascotte del mare di Golfo Aranci e quest'estate ha portato tanta allegria e vitalità ai tanti visitatori che quest'estate sono venuti qui. Non si era mai verificato nel nostro paese un episodio simile. L'amore per le nostre bellezze naturalistiche e gli animali che popolano il nostro territorio ha lasciato sgomento tanto me quanto i miei concittadini, molti di essi pescatori che, con il mare e i suoi abitanti, hanno a che fare quotidianamente". E mentre a Golfo Aranci si condanna il gesto, arriva anche una notizia dell'Enpa, Ente Nazionale della Protezione Animali, che riferisce della tossicità della carne di delfino.
L'Enpa ha addirittura lanciato l'allarme sulle conseguenze per la salute umana nel consumo di questo tipo di carne perché "tossica". Nello specifico il direttore scientifico, Ilaria Ferri, ha spiegato che gli esemplari in questione sono ad alto rischio di contaminazione di sostanze xenobiotiche e parassiti, altamente pericolosi per la salute umana. La protezione animale ha comunque presentato una denuncia contro ignoti, perché ritiene che le operazioni di sezionamento praticate sul delfino con perizia chirurgica, fanno pensare al mercato nero del musciame e al traffico illecito della carne di delfino essiccata che pare valga circa 180 euro al chilo. Tempo fa un servizio delle Iene, che potete trovare al seguente link, aveva parlato di una compravendita sottobanco tra pescatori e ristoratori del Lazio ma anche a Camogli in Liguria.