"Giornata della Memoria" a Padru Per non dimenticare le atrocità della Shoah

domenica 25 gennaio 2015
Grande commozione per la testimonianza di Eugenio Trivellin, ebreo, partigiano deportato nel campo di concentramento austriaco di Mauthausen alla Giornata della Memoria organizzata dal comune di Padru.

OLBIA. Si è celebrata a Padru, alla presenza del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, di Antonio Satta, primo cittadino del centro gallurese, di molti sindaci del territorio, del presidente del Giunta regionale Gianfranco Ganau e con la partecipazione della banda della Marina Militare, la commemorazione della "Giornata della memoria". Commovente la testimonianza di Ennio Trivellin, partigiano ebreo e sopravvissuto al campo di concentramento di Mauthausen, che ha ripercorso quei terribili momenti. All'età di sedici anni Trivellin è stato deportato e internato come lavoratore all'interno della fabbrica che produceva armamenti bellici. I suoi occhi hanno visto tanti amici e compagni partigiani morire, anche sardi, ma in quel campo ha visto l'inferno: "In un primo momento non sono riuscito a raccontare quello che mi era accaduto. Ho cercato negli anni di dimenticare quell'immenso dolore, quella ferita che ancora oggi mi porto addosso. Solo in questi ultimi anni ho capito quanto fosse importante raccontare per non dimenticare. 


Noi combattevamo per il nostro Paese, ma ci mettevamo contro un nemico molto più grande di noi. Combattevamo i tedeschi con i temperini e armi assolutamente inadeguate. Tutto questo per difendere la nostra patria e per questo mi hanno deportato lì dove venivano internati i prigionieri politici. Il mio numero di matricola era l'11.825 ed era stampato su una targhetta di bronzo che portavamo al polso, perché a Mauthausen non venivamo tatuati. Da quel braccialetto dipendeva la nostra vita, se l'avessi perduto mi avrebbero spedito subito al forno crematorio.  In Italia a mio avviso si è fatto poco per ricordare questa infamia per l'Italia e di molti italiani che sapevano cosa stava accadendo. Mi ha meravigliato che qualcuno mi abbia cercato per venire qui a Padru, un posto che nemmeno conoscevo ma che è riuscito laddove altri non sono riusciti. Organizzare qualcosa che davvero rimarrà impressa nelle nuove generazioni". 


Alla giornata della memoria erano presenti tutti gli alunni delle scuole e la banda della marina militare che ha accompagnato il corteo che ha deposto le corone di fiori in onore dei caduti. Domenico Rossi, sottosegretario alla Difesa, è intervenuto durante le celebrazioni per ricordare quanto sia importante il messaggio che arriva da Padru e dalla "Giornata della Memoria: "Affinché fatti come quello della Shoah non si verifichino più. Per me che sono metà toscano da parte di mio padre e per l'altra parte istriana, mia mamma, è particolarmente sconvolgente ciò che successo, come i terribili crimini che sono stati commessi nelle foibe, atrocità che hanno coinvolto i miei più cari familiari". Presente anche il vescovo Sanguinetti che ha benedetto le corone di fiori deposte dai militari sul monumento ai caduti del comune di Padru. Le bandiere in paese erano a mezz'asta, e la banda della Marina Militare ha suonato l'inno di Mameli.  


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