Stato di avanzamento dei lavori del Mater Olbia ecco le foto di come sta prendendo forma l'ospedale

giovedì 1 giugno 2017
I lavori procedono a ritmo serrato e la qatar foundaiton è fiduciosa che si possa arrivare tra qualche mese all'apertura dei primi reparti.
OLBIA. Il sopralluogo della commissione Sanità del Consiglio regionale ha verificato lo stato d'attuazione del programma, valutando positivamente il progresso dell'avanzamento dei lavori.
Come si ricorderà, la procedura per l'autorizzazione si è conclusa positivamente  in gennaio e, nelle prossime settimane, si definiranno la configurazione e i servizi dell'ospedale che dovranno essere resi nell'ambito della rete sanitaria sarda. Si procederà all'accreditamento della struttura una volta che macchinari e profili del personale ospedaliero saranno presenti. Sembra questo ancora il vero ostacolo da superare, ma assicurano dalla Qfe che tutto è in ordine e presto verrà inviata la documentazione necessaria per passare alle fasi successive.

 Fra le novità emerse durante l'incontro, l'ulteriore investimento della QFE pari a oltre 40 milioni di euro, per attivare un servizio avanzato di radioterapia, al fine di offrire la cura alle migliaia di sardi che oggi sono obbligati a viaggiare verso altre regioni con alti sacrifici economici ed emotivi. Il servizio di radioterapia sostituirà quello di cardiochirurgia in quanto già presente in altre strutture sanitaria regionale. Insomma si cerca di evitare i doppioni e di puntare sui servizi davvero essenziali.

"In questo periodo – ha detto il manager della Qatar Foundation Endowment, Lucio Rispo  - il nostro impegno si è concentrato su tre obiettivi: la conclusione dei lavori dell'ospedale, ricercando la qualità massima in termini di soluzioni tecnologiche e di sostenibilità; la definizione del miglior accordo con la regione Sardegna, per rispondere alle esigenze sanitarie dell'isola; la creazione di partnership con i più avanzati centri di ricerca e strutture ospedaliere a livello internazionale".

Il Mater Olbia, parte della grande community di ricerca di Qatar Foundation, collaborerà con i principali hub della ricerca mondiale, fra i quali: Cleveland Clinic, Harvard, Miami Diabetic, Imperial College (St Mary Hospital), Aspetar, Gaslini, oltre che con i centri di ricerca delle Università di Sassari e Cagliari.
Caratteristica principale del Mater Olbia è il significativo investimento in tecnologia e ricerca e lo sviluppo.  Completamente paperless, offrirà ai pazienti un avanzato servizio di telemedicina, già avviato a Olbia: una completa banca dati contenente tutte le informazioni relative ai pazienti, ai sistemi di gestione del personale medico e agli strumenti diagnostici, consentirà cure più efficaci, veloci e mirate.  Il Mater Olbia, sarà quindi anche un prezioso punto di riferimento per i più piccoli ospedali sardi, in termini di supporto diagnostico e di ricerca. Il progetto di Big Data è stato realizzato insieme a General Electric (di cui la QFE è azionista), che gestirà ed elaborerà l'acquisizione dei dati sanitari.
La QFE, in queste settimane, sta definendo con il Policlinico Gemelli, gli ultimi dettagli per la sigla di una joint venture per la gestione del Mater Olbia.

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