OLBIA. Il Circuito Zonale 2026 ha preso il via da Olbia con un'identità rinnovata, frutto della collaborazione tra gli armatori e la sezione locale della Lega Navale. La nuova formula organizzativa trasforma la città gallurese nel quartier generale della stagione: qui si concentreranno tutte le regate del circuito, il Campionato Sardo e la tappa nazionale della classe J24. Questa centralizzazione logistica nasce per andare incontro alle esigenze delle squadre, abbattendo i costi e le complessità delle trasferte, garantendo al contempo uno standard di ospitalità elevato grazie a una programmazione finanziaria certa per il circolo organizzatore.
Nonostante il meteo mattutino facesse temere il peggio, con pioggia e nuvole basse a fare da cornice al varo delle imbarcazioni, la determinazione della giuria ha salvato la giornata. Dopo un'ora di attesa precauzionale al briefing, il comitato è uscito in mare per monitorare le condizioni, dando infine il via libera agli equipaggi per lasciare il porto di Olbia. Sotto la guida dell'Ufficiale di Regata Claudio Razzuoli, coadiuvato da Riccardo Pirina, sono state portate a termine tre prove rapide e tecnicamente intense. Il vento leggero da sud-est, rimasto tra i 6 e i 9 nodi, ha richiesto grande attenzione tattica, specialmente durante la terza regata quando la pioggia è tornata a bagnare il campo di gara.
Le singole prove hanno offerto colpi di scena continui, dimostrando quanto il J24 resti un monotipo capace di livellare le prestazioni e premiare le scelte strategiche. La prima regata è stata vinta da Botta Dritta (equipaggio composto da Mariolino Di Fraia, Camillo Di Fraia, Ezio Diana, Filippo Morosi e Andrea Tirotto), abile a sfruttare il lato destro del campo insieme a Vigne Surrau. Scenario completamente ribaltato nella seconda prova, dove una folata di vento più fresco sulla sinistra ha premiato Sardares (Salvatore Orecchioni, Tonino Chessa, Gianpaolo Angius, Dennis Porcu), che ha chiuso davanti a Vigne Surrau e Aria. La terza e ultima sfida è stata nuovamente un affare di Botta Dritta, capace di leggere meglio i salti di vento centrali e contenere gli attacchi dei diretti inseguitori fino al traguardo.
Al termine della giornata, la classifica provvisoria vede Sardares al comando con 6 punti, seguito a una sola lunghezza da Botta Dritta. Curioso il piazzamento dei campioni in carica di Vigne Surrau che, pur senza vittorie parziali, occupano il terzo gradino del podio con 9 punti grazie a una notevole costanza di rendimento. Una volta rientrati a terra, i regatanti sono stati accolti dalle tradizionali pennette alle cozze della Lega Navale, il giusto premio dopo una sessione umida e faticosa.
Il successo di questa tappa inaugurale conferma la vitalità della Classe J24 in Sardegna, capace di resistere al passare degli anni e di proporsi come una palestra d'eccellenza per i giovani velisti. Con la prossima tappa fissata per il 15 marzo, il numero delle imbarcazioni è destinato a salire a nove unità, con l'augurio che la nuova formula possa stimolare il ritorno in acqua di altri armatori sardi.