Furti nella notte a Valledoria: incastrato il ladro, recuperato il bottino
mercoledì 18 febbraio 2026
In azione i militari della stazione di Valledoria.
<p data-path-to-node="0">OLBIA. Vetrine in frantumi, locali messi a soqquadro e merce e soldi spariti nel nulla. È stata un'amara sorpresa quella che ha atteso due commercianti del centro cittadino nella mattinata di ieri, al momento dell'apertura delle rispettive attività. Durante la notte un ladro si era introdotto prima all'interno di un'edicola e, in un secondo momento, in una gioielleria, razziando denaro, preziosi e oggettistica.<p data-path-to-node="1">L'allarme lanciato dalle vittime ha fatto scattare immediatamente le indagini dei Carabinieri della locale Stazione, supportati dai colleghi del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia. I militari, dopo i primi rilievi, sono riusciti a ricostruire la dinamica: l'autore dei furti si era fatto strada mandando in frantumi le vetrate dei due negozi per poi rovistare ovunque in cerca di oggetti di valore.<p data-path-to-node="2">Grazie a un'attenta analisi della scena del crimine, gli investigatori dell'Arma sono riusciti a stringere il cerchio e a identificare in poche ore il presunto responsabile. È scattata così una rapida perquisizione domiciliare nell'abitazione dell'uomo, che ha dato esito positivo. All'interno della casa, infatti, i Carabinieri hanno rinvenuto l'intero bottino della razzia notturna costituito da denaro contante, monili in oro, orologi, gioielli, oggetti di varia tipologia e numerosi biglietti "Gratta e vinci".<p data-path-to-node="3">Il valore complessivo della merce recuperata si aggira intorno ai 3.500 euro. L'uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sassari, che ora coordina e dirige le indagini, con l'accusa di furto aggravato. Per i due commercianti colpiti, la disavventura si è conclusa con il lieto fine già nel pomeriggio di ieri, quando l'intera refurtiva è stata loro restituita. Resta inteso che, nel rispetto del principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona indagata sarà definitivamente accertata solo nel caso in cui intervenga una sentenza irrevocabile di condanna.<hr data-path-to-node="4">
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