OLBIA. Un furto di un monopattino elettrico sfociato in una doppia denuncia: è questo il singolare esito di un'attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Loiri Porto San Paolo, supportati dai colleghi di Golfo Aranci. L'operazione, conclusasi nelle ultime ore, ha portato al deferimento in stato di libertà di due persone alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, facendo luce su una vicenda che sottolinea i rischi legati ai tentativi di "giustizia privata".
L'indagine ha preso il via lo scorso 18 febbraio, a seguito della denuncia per furto aggravato presentata dal proprietario del mezzo. Gli accertamenti dei militari hanno permesso di identificare il presunto responsabile del furto: si tratta di un uomo di 43 anni, residente a Loiri Porto San Paolo. Il monopattino elettrico è stato recuperato dalle forze dell'ordine e già restituito al legittimo proprietario.
Tuttavia, gli sviluppi del caso hanno coinvolto anche la vittima del furto. Durante i controlli sul territorio, infatti, l'uomo è stato rintracciato nel centro abitato mentre circolava armato di una roncola. Secondo quanto ricostruito, il proprietario del mezzo si era messo autonomamente alla ricerca del ladro con l'intento di farsi giustizia da solo. Il possesso dell'arma impropria ha fatto scattare l'immediata denuncia a suo carico.
L'episodio ha offerto lo spunto ai Carabinieri per ribadire l'importanza di rivolgersi tempestivamente e con fiducia alle Forze dell'Ordine. Iniziative personali di questo tipo, oltre a costituire reato, rischiano di degenerare in situazioni di grave pericolo, mentre l'intervento istituzionale ha permesso, in questo caso, il rapido recupero della refurtiva nel rispetto della legalità.