Un mese di eventi per festeggiare la 74esima edizione della Cavalcata Sarda

mercoledì 11 marzo 2026
Non solo la sfilata di domenica 17 maggio: dai riti ancestrali dello ziggurat di Monte d’Accoddi alle pariglie all’Ippodromo, Sassari celebra tre quarti di secolo di orgoglio sardo.

OLBIA. Non è solo una sfilata, è il battesimo della stagione turistica sarda che quest'anno, per celebrare il traguardo storico della 75esima edizione, rompe gli argini della singola domenica per inondare la città con un intero mese di eventi. Il Comune, guidato dal sindaco Giuseppe Mascia, ha messo in campo un investimento complessivo da 700 mila euro per trasformare la tradizionale "Festa della Bellezza" in un palinsesto identitario senza precedenti, capace di unire la memoria storica a una visione turistica moderna e non stagionale. Le celebrazioni entreranno nel vivo già ai primi di maggio, quando piazza Castello si trasformerà in una vera expo a cielo aperto con "Sardegna in vetrina", uno spazio dedicato alla promozione delle eccellenze naturali, storiche ed enogastronomiche dell'isola. A far da cornice culturale a questo debutto sarà il percorso espositivo "Opere di bellezza", che dal 9 al 22 maggio permetterà di ammirare da vicino i dettagli preziosi degli abiti tradizionali, offrendo uno sguardo privilegiato su trame e ricami che solitamente sfilano veloci sotto gli occhi del pubblico. La grande novità di questa edizione è però il ritorno in uno dei luoghi più suggestivi del Mediterraneo: l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi. Giovedì 14 maggio, l’unica ziqqurat d’Europa ospiterà "Riti e suoni della Sardegna", uno spettacolo di musica e maschere tradizionali che promette di essere l'appuntamento più magnetico del calendario, un ponte tra l'archeologia e il folklore arcaico. Il passaggio di testimone verso il futuro sarà invece affidato ai più piccoli venerdì 15 maggio con "Bambini in festa", una sfilata nel cuore del centro cittadino che ricalca lo spirito della Discesa dei piccoli Candelieri, portando in strada l'orgoglio delle nuove generazioni vestite con gli abiti della tradizione. Il cavallo, colonna portante della manifestazione, avrà quest'anno un ruolo ancora più centrale grazie all'iniziativa "Cavalchiamo l’idea". Il 15 e 16 maggio l’Ippodromo Pinna diventerà un centro di scoperta del mondo equestre, spaziando dal battesimo della sella alle dimostrazioni di mascalcia, l'antica arte della ferratura degli zoccoli. Sarà il preludio perfetto al weekend clou del 17 maggio, quando la mattina vedrà sfilare migliaia di figuranti divisi in 60 gruppi a piedi e 20 gruppi di cavalieri, mentre il pomeriggio l'ippodromo si infiammerà per le pariglie, i giochi equestri dove destrezza e coraggio si fondono in acrobazie a folle velocità. Mentre piazza d’Italia si trasformerà in un’arena per i canti e i balli sardi nelle serate di sabato e domenica, la macchina organizzativa guidata dall'assessora Nicoletta Puggioni e dalla dirigente Marge Cannas lavora per garantire un'accoglienza impeccabile. I numeri del grande mercato attorno a San Giuseppe confermano l'imponenza dello sforzo logistico: oltre quattromila metri quadrati di suolo pubblico e 241 stalli dedicati a commercianti e food&beverage. L'obiettivo, come sottolineato dal sindaco Mascia, è trasformare Sassari in una destinazione turistica attiva in ogni periodo dell'anno, rendendo gli appuntamenti con la tradizione sempre più affascinanti e capaci di generare ricadute economiche e sociali per tutto il territorio.

Davide Mosca

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