Porto Rotondo, terrore in casa: un residente rapinato e scaraventato a terra, un arresto

sabato 14 marzo 2026
I carabinieri del reparto territoriale di Olbia hanno risolto il caso in pochissimo tempo rintracciando un 35enne e il suo complice ritenuti responsabili di rapina, lezioni e tentativo di estorsione.
OLBIA. Un pomeriggio di ordinaria tranquillità si è trasformato in un incubo per un giovane residente di Porto Rotondo, vittima di una violenta aggressione consumatasi tra le mura della propria abitazione. L’episodio, che ha visto l’intervento immediato dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Olbia, si è concluso con un arresto in flagranza e una denuncia a piede libero, al termine di una rapida attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania.

 Tutto ha avuto inizio con una pressante richiesta di denaro da parte di due uomini che si sono presentati alla porta della vittima. Di fronte al fermo rifiuto del giovane, la situazione è degenerata in pochi istanti: uno dei due malviventi è riuscito a impossessarsi del portafoglio contenente contanti, tentando subito dopo la fuga. Nel disperato sforzo di inseguire il rapinatore, il proprietario di casa è stato però bloccato dal complice, che lo ha scaraventato a terra con estrema violenza, causandogli diverse lesioni.

 L’allarme al Numero Unico di Emergenza 112 ha permesso ai militari di giungere sul posto in tempi brevissimi. Mentre la vittima veniva soccorsa e trasportata al Pronto Soccorso dell’ospedale "Giovanni Paolo II" di Olbia — dove i medici le hanno riscontrato un trauma contusivo con alcuni giorni di prognosi — i Carabinieri hanno dato il via a una serrata caccia all'uomo nelle aree circostanti. Le ricerche hanno permesso di rintracciare quasi subito uno dei presunti responsabili, un cittadino straniero di 35 anni residente a Olbia. L'uomo è stato tratto in arresto con le pesanti accuse di rapina aggravata, lesioni personali e tentata estorsione, mentre per il complice è scattata la denuncia in stato di libertà.

 L’arrestato è stato successivamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.  

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