Premio Costa Smeralda 2026: la Sardegna si apre al mondo con la grande cultura

giovedì 19 marzo 2026
Annunciati i finalisti e riconoscimenti internazionali e speciali a Javier Cercas e Giuseppe Lai.
OLBIA. La primavera del 2026 si apre sotto il segno della letteratura. Il Premio Costa Smeralda, giunto alla sua settima edizione, rompe gli indugi e trasforma la perla della Gallura nell'epicentro del dibattito culturale nazionale. L’iniziativa, promossa dal Consorzio Costa Smeralda e sponsorizzata da Smeralda Holding, ha ufficialmente svelato le terne finaliste per le categorie Narrativa e Saggistica, confermando una missione che va ben oltre la semplice premiazione libraria. 

Sotto la direzione artistica di Stefano Salis, la giuria d'eccellenza (composta da Lina Bolzoni, Marcello Fois, Elena Loewenthal e Chiara Valerio) ha tracciato una rotta ambiziosa. Per la Narrativa, la sfida è tra il "nero" sentimentale di Niccolò Ammaniti (Il custode), gli abissi noir di Paola Barbato (Cuore capovolto) e la satira storica di Dario Ferrari (L’idiota di famiglia). Sul fronte della Saggistica, il Premio esplora la filosofia del dolore con Edoardo Camurri (La vita che brucia), la libertà femminile con Adriana Cavarero (Il canto delle sirene) e i misteri del linguaggio umano con Andrea Moro (Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri). Accanto ai finalisti, brillano i nomi di chi è stato scelto dalla giuria per il consueto Premio Interazionale e speciale: lo scrittore spagnolo Javier Cercas (Premio Internazionale), maestro della verità storica che si fa romanzo, e il Comandante Giuseppe Lai (Premio Speciale), l'ufficiale di Ozieri che ha portato il nome dell'Amerigo Vespucci e della Sardegna in ogni angolo del globo. È proprio su questa capacità di unire mondi diversi che insiste il Direttore Artistico Stefano Salis: «Il Premio si riconferma tra i principali promotori della grande cultura in Sardegna. Oltre i confini dei singoli generi, scommette sul potere del confronto». 

Per Salis, la forza dell'edizione 2026 risiede proprio nella pluralità: «Poterci confrontare con lo sguardo europeo di Javier Cercas, il pensiero di alcuni tra i più importanti autori italiani e la sapienza nautica di Giuseppe Lai è la prova che stiamo costruendo qualcosa di raro: un dialogo che parte dalla Sardegna per parlare al mondo».  «Siamo orgogliosi di presentare la settima edizione del Premio Costa Smeralda, divenuto appuntamento culturale imprescindibile, capace di far dialogare l'eccellenza creativa con le sfide del presente», ha dichiarato con soddisfazione Renzo Persico, Presidente del Consorzio. Secondo Persico, il segreto del successo risiede nella capacità di coinvolgere i grandi protagonisti del nostro tempo per trasformare «questo scenario naturale unico in un laboratorio di idee e linguaggi diversi, confermando il legame indissolubile tra la cultura e la bellezza senza tempo del nostro territorio».

Questa simbiosi tra luogo e pensiero trova una sponda concreta nella strategia di crescita della destinazione. Mario Ferraro, Vicepresidente del Consorzio, ha infatti sottolineato come la scelta della data non sia casuale: «L’edizione 2026 si distingue per una collocazione anticipata rispetto agli anni precedenti, in coerenza con la nostra strategia di allungamento della stagione, rafforzando al contempo il suo posizionamento nel calendario dei principali appuntamenti culturali italiani». Per Ferraro, il respiro internazionale dell'iniziativa è il motore per una «valorizzazione della destinazione e del patrimonio culturale» che non teme confronti.   L’attesa si sposta ora a sabato 18 aprile, quando al Conference Center di Porto Cervo la cerimonia pubblica svelerà i vincitori assoluti, mettendo il sigillo a una stagione che promette di essere tra le più entusiasmanti della storia del Premio.

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