Golfo Aranci, siglato il protocollo per l’Accademia del Mare e della Pesca Tradizionale

martedì 24 marzo 2026
La sinergia tra i due enti si sviluppa su direttrici precise, mirate a integrare la comunità marittima con la gestione infrastrutturale del porto.
OLBIA. Il porto di Golfo Aranci si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove la storia dei pescatori incontra l’innovazione e la sostenibilità. La firma del protocollo d’intesa tra l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna e il Consorzio dei Pescatori locale segna l’inizio di una collaborazione strategica volta a proteggere e rilanciare l’Accademia del Mare e della Pesca Tradizionale. L'accordo, siglato dai presidenti Domenico Bagalà e Andrea Viola, non è una semplice formalità burocratica, ma un impegno concreto per garantire che il mestiere del pescatore diventi un pilastro economico e ambientale per le nuove generazioni.

 La sinergia tra i due enti si sviluppa su direttrici precise, mirate a integrare la comunità marittima con la gestione infrastrutturale del porto. Tra i punti cardine spicca il sostegno al ricambio generazionale, fondamentale per evitare che saperi millenari vadano perduti, insieme alla valorizzazione dello scalo come luogo di formazione e cultura. Non si tratta solo di economia, ma di una visione che mette al centro la sicurezza, la legalità e una profonda interazione tra l’istituzione portuale e chi il mare lo vive quotidianamente.

 Un aspetto innovativo del protocollo è il riconoscimento del pescatore come vera e propria "sentinella" del patrimonio marino. Grazie alla loro presenza costante, gli operatori della pesca assumono un ruolo attivo nella tutela degli specchi acquei, nella prevenzione dell’inquinamento e nella salvaguardia delle infrastrutture portuali. Questa collaborazione sarà monitorata da un apposito Comitato tecnico di coordinamento: l’Autorità di Sistema valuterà l’uso di spazi demaniali per la didattica, mentre il Consorzio garantirà la qualità della formazione e la promozione della cultura ambientale tra gli allievi.

 In merito all'iniziativa, Domenico Bagalà, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna, ha dichiarato: “Con la firma di questo importante protocollo d’intesa il porto di Golfo Aranci si candida a diventare un modello di riferimento per la valorizzazione dell’attività peschereccia sostenibile e per la salvaguardia di una tradizione storico culturale radicata nel DNA della comunità locale. Un laboratorio di idee, cultura e tradizione che cercheremo di replicare anche negli altri porti dove la pesca rappresenta un ruolo chiave per la storia e l’economia”.

 A fargli eco è Andrea Viola, Presidente del Consorzio dei Pescatori di Golfo Aranci, che ha sottolineato l'importanza del traguardo raggiunto: “Un evento storico per l’intera comunità e la marineria di Golfo Aranci. Un enorme ringraziamento va al Presidente della Adsp, Ing. Domenico Bagalà, per l’entusiasmo e la concretezza con cui ha sposato da subito questo progetto. Un importante segnale di vicinanza al settore che aiuterà i pescatori a guardare al futuro con più ottimismo”. Grazie a questa alleanza, Golfo Aranci non è più solo un punto di approdo, ma il cuore pulsante di una nuova economia che onora il passato per navigare verso la modernità.

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